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Milano vuole adottare il bike sharing, secondo il modello di Shanghai

Milano vuole adottare il bike sharing, secondo il modello di Shanghai

In Italia, sempre molte più città stanno cercando di trasmettere il concetto di “Mobilità Sostenibile”, attraverso il bike sharing. La città di Milano vorrebbe andare oltre, e portare ad un livello più avanzato questo concetto.

Milano dispone di 280 stazioni attive, presto ne arriveranno altre 140, con 4650 bici a disposizione, di cui 1.000 a pedalata assistita.

Oggi Milano vorrebbe adottare il modello bike sharing che si usa a Shanghai, una popolazione molto numerosa, che ha a disposizione oltre 150 mila biciclette, che possono essere utilizzate liberamente all’interno della città. Tuttavia, la preoccupazione più grande per il Comune di Milano deriva dalla problematica dei furti di bicicletta.

Un’alternativa potrebbe essere quella usata a Berlino, dove le biciclette sono sponsarizzate dalla Deutsche Bank. In entrambi i casi, le biciclette sono provviste di un di un radar geolocalizatore, che permette di sapere in ogni momento dove si trovano le biciclette.

Un dato che dovrebbe confortarci, risiede nel fatto che atti di furto o vandalismo in Germania e Cina, sono inesistenti grazie al senso civico della popolazione, e dovremmo di fare lo stesso noi italiani.

Milano risultato una città sempre più attenta all’uso del concetto di mobilità sostenibile, infatti è dal 2008 che esiste il concetto di bike sharing nel comune milanese.

Sicuramente se questo progetto dovesse prendere vita, il comune ne guadagnerà sia in termini di mobilità sostenibile ma anche ma si avrà anche un aumento di senso civico all’interno della popolazione.