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Massarosa è il primo comune italiano ad offrire rimborsi chilometrici

Massarosa è il primo comune italiano ad offrire rimborsi chilometrici

In vari Paesi europei si sta cercando di incentivare l’uso della bicicletta per ridurre l’inquinamento ed il traffico. In Paesi come la Francia, Belgio e Lussemburgo, esistono dei rimborsi chilometrici, per tutti coloro che decidono di lasciare la propria macchina o moto a casa in favore della bicicletta.

In Italia purtroppo non esistono queste agevolazioni per chi desidera andare a lavoro in bicicletta, fatta eccezione per il comune di Massarosa che nel 2015 ha istituito questi tipi di rimborsi per coloro che percorrevano il tragitto lavorativo in bicicletta.

Come funzionano questi rimborsi? L’iniziativa adottata dal comune di Massarosa è molto semplice, grazie ad un’applicazione per smartphone si riesce a monitorare il percorso fatto da ogni lavoratore, e questo viene retribuito con 25 centesimi per ogni chilometro percorso, con un limite massimo di 50 euro a persona. La peculiarità di questa iniziativa, deriva dal fatto che il fondo di 30 mila euro istituito per ricompensare tutti coloro che hanno deciso di adottare la bicicletta come mezzo di trasporto, arrivano dalle multe e contravvenzioni fatte dai vigili urbani.

Al momento in Italia non vi sono altre città che stanno adottando un’iniziativa simile. Tuttavia a Bari si sta pensando di ricompensare i cittadini che decideranno di muoversi a piedi o in bicicletta tramite dei buoni che potranno essere spesi, per l’acquisto o il noleggio di biciclette o per l’acquisto di abbonamenti ai servizi pubblici.

In Europa il Belgio, sin dal 1999, è leader nei rimborsi chilometrici per chi va in bicicletta. Qui ogni chilometro percorso viene ricompensato con 23 centesimi, e negli ultimi anni, oltre il 10% della popolazione ha deciso di adottare la bicicletta come mezzo primario di mobilità.

In Europa abbiamo altre realtà come la Francia, che ha deciso di adottare il sistema belga, limitato però alle sole aziende private con un rimborso massimo annuo di 200 euro a persona. Mentre in Lussemburgo, le aziende offrono un leasing gratuito ai dipendenti per compiere il tragitto casa lavoro.