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Cyclistcare. Molto, molto più di una risorsa per le due ruote

Cyclistcare. Molto, molto più di una risorsa per le due ruote

Vuoi per la crisi, vuoi per la scarsità dei parcheggi in molte città, sta di fatto che la bicicletta, il trasporto ecologico per eccellenza, sta prendendo sempre più prendendo campo.

Eppure, davanti ad una diffusione più per necessità che per scelta consapevole o passione, non sempre seguono servizi e strutture pubbliche o private che ne facilitino e incentivino l’utilizzo.

Parafrasando McCarthy l’Italia, in fondo, non è un paese per ciclisti.

Già un articolo del Fatto Quotidiano del 2014 faceva notare che il fenomeno delle bike stations non è tanto diffuso quanto in altri paesi anche molo simili al nostro, come la Francia.

Per non parlare poi delle piste ciclabili. Stoccolma, Hannover e Helsinki hanno da sole più chilometri per i ciclisti di quanto non ne abbia tutta l’Italia urbana.

Ma per quale motivo? Forse perché l’auto è vista dagli italiani come simbolo di opulenza mentre la bici strumento per sfigati o squattrinati?

 

È questo ciò che sembra risuonare ancora nell’immaginario collettivo degli italiani, come se fossimo ancora ai tempi del boom economico, boom che non solo è finito da tempo, ma che ha lasciato anche parecchie ferite, ambientali e non solo.

Nel 2015 l’ECF, la federazione europea dei ciclisti, aveva posto l’Italia al diciassettesimo posto.

Parte di tutto questo è dovuto ad un dato che deve sconcertare, quello delle morti: 249, più del doppio dei Paesi Bassi.

Vero, Germania e Polonia come numeri fanno peggio, il dato però è solo apparentemente confortante, visto che in entrambi i paesi la percentuale dei ciclisti è decisamente superiore che nel nostro.  

Manca insomma la cultura della bicicletta.

Un contributo importante a tutto questo viene dal progetto Cyclistcare.com, progetto realizzato con il supporto attivo di AXA Assistance.

 

Cyclistcare, ovveroIl piacere di pedalare in sicurezza in un mondo che viaggia su due ruote”, è un progetto ben strutturato che facilita l’uso della bicicletta, supporta i ciclisti, tiene informati sul mondo delle due ruote e si occupa di sicurezza e di protezione degli utenti.

In due parole, fa cultura della bicicletta.

Cultura nel senso più ampio della parola. Non sfoggia l’erudizione in un campo, ma aiuta tutti i suoi fruitori a capire meglio questo mondo e, per chi già lo conosce, propone numerose soluzioni pratiche, funzionali e a buon mercato per una maggiore qualità della vita su due ruote.

 

Cyclistcare.com è uno spazio pensato e dedicato non solo a chi utilizza la bicicletta per motivi di trasporto urbano, ma anche a tutti coloro che utilizzano la bicicletta per passione, per hobby e passatempo, per chi ama viaggiare.

Cyclistcare.com  grazie all’organizzazione capillare di collaboratori e collaborazioni, propone pacchetti e soluzioni assicurative (e non) personalizzate a seconda delle esigenze e della tipologia di ciclista.

 

Cyclistcare.com garantisce:

  • Centrali operative di assistenza al ciclista 24 ore su 24

  • assistenza medica

  • piani assicurativi del gruppo AXA,

  • trasferimenti e rientri in caso di incidente  

  • assistenza, anche medica, in tutta Europa

  • rimpatrio in caso di infortunio e il recupero degli effetti personali

  • strutture convenzionate di diversa natura dove ottenere degli sconti

nel pacchetto dedicato al “cicloturista”, inoltre, sono previsti anche il rimpatrio  dell’accompagnatore, assicurazione bagaglio, furto e incendio, copertura per mancato imbarco o mancata coincidenza del volo.

 

Ma per fare cultura della bicicletta occorre fare informazione. Ed è la sezione dedicata con cui Cyclistcare intende promuovere e condividere notizie, aggiornamenti, curiosità, normative e tutto ciò che orbita nel mondo delle due ruote. Più che un blog quella proposta da Cyclistcare è una “guida”, un vademecum per il ciclista responsabile e consapevole.

 

Obiettivo del Cyclistcare? Crea una comunità, aggregare persone di diverse estrazioni, luoghi geografici e formazione, tutte unite dalla passione comune per le due ruote, creare un luogo dove condividere le proprie esperienze, restare informati, trovare spunti ed essere stimolati. La faccia buona, anzi ottima, del web.

Quello sociale. Per davvero.