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135 chilometri di pista ciclabile sul Piave

135 chilometri di pista ciclabile sul Piave

Pensate di poter percorrere in bicicletta un percorso che parte dal ponte di Fener agli argini di Zenson, attraversando la garzaia di Pederobba, le grave di Ciano, le distese di mamai dell’isola dei morti, il passo barche di Falzè, le straordinarie Fontane bianche, il vecchio approdo degli zattieri di Nervesa, le vecchie fornaci di Colfosco, le coltivazioni intensive nelle grave di Papadopoli, il porto fluviale veneziano di Lovadina, casa Parise a Ponte di Piave e le draghe e i nastri trasportatori di ghiaia abbandonati.

Il progetto relativo alla pista ciclabile del Piave, lunga 135 chilometri, partirà quest'estate, e prevede di essere concluso entro un anno, in tempo per l'anno del centenario. Il tutto verrà finanziato attraverso fondo pubblici, per 2,2 milioni di euro.

Il committente è il Consorzio Bim Piave, insieme agli Osservatori del paesaggio Medio Piave, Montello Piave e Colline dell’Alta Marca. Ma tra i protagonisti c’è il Genio civile e il suo dirigente, Alvise Luchetta, che ha accompagnato il progetto. La pista ciclabile avrà uno sviluppo parallelo: 68 chilometri in Destra Piave, 67 in Sinistra Piave.

Questa pista, sarà il naturale collegamento tra la Drava austriaca e l’Adriatico, tra la storica pista Dobbiaco-Lienz e il percorso del fiume sacro alla Patria.

Il progetto, nasce con l'idea di valorizzare i percorsi esistenti, consentire una mobilità ecosostenibile, e creare un indotto turistico. Caratteristica principale del percorso ciclabile è l’assoluto rispetto dell’ecosistema del fiume, tanto che l’intero tracciato correrà su tappeto sterrato, erboso o ghiaioso.

Il progetto porta il nome di "La Piave, paesaggi, percorsi, territori".

Fonte

La Tribuna Di Treviso